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Agrigento - Il Quartiere Ellenistico-Romano

Il Quartiere Ellenistico-Romano

Il sito archeologico del Quartiere Ellenistico-Romano sorge nel cuore dell'antica Akragas e ospita i resti di antiche ville patrizie e di mosaici, alcuni anche perfettamente conservati. Si tratta di un'area vasta circa 10000 mq, scavata negli anni '50, che documenta l'edilizia privata agrigentina e parte del tessuto urbano e viario della città: oltre alle case sono stati scoperti resti di botteghe, acquedotti e taverne.

L'impianto del quartiere ellenistico-romano, che si sovrappone al precedente, rappresenta molto bene il rigoroso schema in cui plateiai e stenopoí (vie principali e secondarie) si incrociano ortogonalmente fino a costituire una fitta trama di isolati regolari, a loro volta divisi in due mediante stretti ambitus centrali (intercapedini divisorie tra gli edifici). 

Tra le diverse tipologie di case ritrovate, possiamo vedere:

  • Casa del Peristilio: il peristilio non era altro che un cortile interno, circondato da colonne, sulla quali veniva posto un tetto, che si appoggiava alla casa, creando un portico, le cui pareti venivano spesso decorate con pitture e mosaici. All'interno del peristilio vi era una vasca, mentre la cisterna si trovava sotto il portico occidentale.
  • Casa dell'atrio in cotto: il nome deriva dalla pavimentazione in mattoni rossi di cotto, presenti nella zona centrale.
  • Casa Criptoportico: dotata di un portico rettangolare allungato, mentre il peristilio viene modificato in "porticus fenestrata", mediante la chiusura degli spazi tra le colonne con un parapetto.
  • Casa dei due piani: i vani prncipali della casa, di piccole dimensioni, si affacciano su due lati di un atrio fornito di cisterna; si accedeva al piano superiore tramite una scala.
  • Casa delle svastiche: la caratterizza il pavimento mosaicato in bianco e nero, con raffigurazione di svastiche, simbolo decorativo di buon augurio o fortuna.
  • Casa del mosaico delle quattro stagioni: è presente un vano rettangolare, dove venivano ricevuti gli ospiti, o si pranzava. Sul pavimento è visibile un mosaico a decorazione geometrica, diviso in sei riquadri: quattro di essi riproducevano le quattro stagioni (oggi si possono vedere solamente la primavera e l'estate).
  • Casa della gazzella: i diversi vani, comunicanti tra loro, sono abbelliti da eleganti mosaici con disegni geometrici; nel mosaico al centro è rappresentata una gazzella che si specchia in una pozza d'acqua (oggi il quadro è custodito nella Sala dell’Abitato del museo archeologico di Agrigento).
  • Casa del maestro astrattista: si può vedere un atrio con al centro un pozzo ancora attivo, pavimentato in cotto ed in un perfetto stato di conservazione. Si tratta della casa più bella e più ricca di tutto il sito archeologico.

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